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Come aprire il Prompt dei comandi in una cartella precisa in Windows

A volte, durante anche l’uso di certi particolari programmi come gli strumenti ADB o anche qualche altro programma che non ha un GUI (ovvero un interfaccia grafica) è normale che ci ritroviamo con il dilemma di usare il Prompt dei comandi o Powershell. Questo perché attualmente non tutti sono a conoscenza di come si può navigare all’interno del proprio PC con dei comandi testuali. Perciò risulta più comodo essere in grado di aprire direttamente il prompt nella posizione desiderata, come magari una cartella a scelta in una posizione qualunque.

Vediamo dunque come possiamo ottenere tutto ciò, sfruttando i diversi mezzi che vengono offerti stesso dalla Microsoft.

La combinazione Shift + Tasto destro

Entrate nella cartella che vi interessa aprire sotto il Prompt dei comandi. Tenendo premuto il tasto Shift, cliccate con il tasto destro su un punto vuoto della cartella. Fra le opzioni a disposizione comparirà “Apri finestra di comando qui”. Cliccando quell’opzione verrà aperto il prompt dei comandi. Fate caso che questo prompt verrà aperto come un normale utente.

Usando l’opzione presente nella cartella

Dovunque andiate, è sempre presente una piccola sezione chiamata “File” in alto a sinistra. Cliccandoci sopra verrà messa a disposizione sia un’opzione per aprire il prompt dei comandi che anche PowerShell, entrambi con un’opzione per l’apertura normale che anche quella tramite amministratore. Il programma verrà aperto direttamente nella cartella nel quale è presente explorer sul momento.

Copiando direttamente il percorso

Infine, un trucco molto semplice che si può attuare per raggiungere una qualsiasi parte del PC. Innanzitutto, raggiungete la cartella nel quale intendete aprire il Prompt dei comandi o Powershell. In alto è presente la barra dell’indirizzo, che indica il percorso attuale. Cliccateci sopra e verrà mutato nel percorso più tecnico (ad esempio se siete su Programmi, cliccandoci sopra diventerà C:\Programmi). Copiate questo indirizzo.

Adesso è necessario aprire il Prompt o Powershell. Potete fare ciò premendo il tasto destro su Start oppure usando la combinazione WIN+R e digitando il programma di vostra preferenza.

Una volta all’interno scrivete “cd” e premete spazio. Aggiungete poi l’indirizzo portandosi col cursore, cliccando con il tasto destro e cliccando poi su “Incolla”. Premete quindi Invio. Il percorso verrà raggiunto immediatamente.

Come fare la pizza in casa

La pizza è uno dei piatti tipici della cucina italiana, un vero e proprio simbolo gastronomico del nostro Paese in tutto il mondo. Buonissima e apprezzatissima, mette d’accordo proprio tutti: può essere preparata in vari modi, ma la vera pizza napoletana, ovvero la semplice Margherita (chiamata così in onore della Regina Margherita di Savoia che ne apprezzò il gusto, come narra la tradizione), è di per sé una vera prelibatezza. Dunque, per chi vuole provare a prepararla con le proprie mani, partendo dalla creazione dell’impasto, ecco come fare la pizza in casa!

Ingredienti

La ricetta della pizza prevede l’utilizzo dei seguenti ingredienti:

1 kg di farina 00

600 ml di acqua tiepida

50 ml di olio extravergine di oliva

25 grammi di lievito di birra fresco

8 grammi di sale

1 cucchiaino di zucchero o di malto d’orzo

Salsa di pomodoro

Mozzarella

Procedimento

Procedete facendo riscaldare (ma non troppo) l’acqua dentro cui far sciogliere il lievito insieme al sale e a un cucchiaino di zucchero (o malto). Versatela poi sulla farina, dopo aver creato un buco al centro, e cominciate a impastare, aggiungendo dopo un po’ anche l’olio. L’impasto finale dovrà risultare di forma più o meno circolare, come una palla morbida e liscia, e andrà lasciato lievitare per circa 1-2 ore. Stendete dunque la pasta e cominciate ad arricchirla con la salsa di pomodoro (lasciando un bordo esterno vuoto di circa 1 cm), prima di infornarla. Fatela cuocere nel forno già caldo a circa 250°C per almeno 15-20 minuti; dopodiché estraetela dal forno, aggiungete i dadini di mozzarella e completate la cottura per altri 10 minuti. Condite la pizza con alcune foglie di basilico fresco.

Worldpickers e i suoi viaggi alternativi

Sono tanti modi per viaggiare ed ognuno ha il proprio, e seppur la pandemia in corso abbia rallentato tanti viaggiatori, possiamo comunque cercare di programmarli in attesa che la situazione migliori.Tra le varie tipologie di viaggio possibili, oggi si aggiunge un nuovo modo di viaggiare, molto  particolare ed originale, rivolto soprattutto a viaggiatori che amano immergersi nei territori che si desidera visitare e nelle loro culture: viaggiare scambiando le proprie abilità e magari non spendere molto.

Come funziona worldpickers

Il sito di riferimento si chiama worldpickers, e consente di effettuare soggiorni pagando con una sorta di baratto: il pagamento, infatti, consiste nell’offrire qualche ora del proprio tempo e di qualche competenza personale, in attività utili alla struttura scelta e da prestare durante la propria vacanza.  Il sito offre un po’ di tutto: campeggi, pensioni, ostelli, ONG, scuole, aziende agricole, case in affitto e tanto altro.

In fase di prenotazione si seleziona, in base alle proprie preferenze il tipo di lavoro con cui scambiare il soggiorno desiderato, oppure scegliere tra le varie richieste in evidenza inserite nel sito dalle strutture ricettive.

Le attività maggiormente richieste dagli utenti

Le attività richieste sono di ogni genere e tipologia e tra queste possiamo trovare: manualità di vario genere, insegnare qualche cosa, dipingere, preparare supporti social di vario genere e tanto altro.

La scelta spazia tra oltre 140 nazioni, tra le quali è presente anche l’Italia. Certo non è una vacanza per tutti, e bisogna comunque garantire quanto proposto. Questo è comunque un modo diverso di viaggiare mettendosi a disposizione di chi ci ospita.

I migliori sistemi antifurto Smart per casa nostra

Tutto diventa Smart, con il tempo. Vi sono frigoriferi Smart, televisori Smart, e non mancano ovviamente anche videocamere e sensori di vario tipo. Ci sono perfino le spine elettriche Smart! Decisamente, non mancano un sacco di prodotti che sono più che intelligenti, offrendoci così un sacco di vantaggi diversi. Naturalmente ci sono anche quelli che hanno come funzione quella di proteggere casa nostra, ma non si tratta di semplici videocamere, sono veri e propri Kit creati attorno all’idea di antifurto.

Vediamo perciò quali sono i migliori sistemi antifurto Smart e quali vantaggi hanno per casa nostra.

Ring Alarm 

Aanche se costa 455 euro, la soluzione che offre Amazon stessa è decisamente fra le migliori che si può cercare per chi vuole una soluzione Smart. Il sistema Ring Alarm mette a disposizione una centralina, e diversi sensori per porte e finestre che funzionano anche da rilevatori di movimento. E’ incluso uno Speaker Ring per venire a conoscenza di tutto ciò che sta accadendo oltre che a funzionare anche da sirena, senza mancare che è anche disponibile una videocamera interna per registrare tutto quello che sta succedendo. Ovviamente ha diverse connessioni Smart ed è disponibile a parte un sistema di monitoraggio assistito.

Wolf-Guard

Procediamo poi per una protezione chiamata Wolf-Guard, un kit che include 10 sensori per porte e finestre, 2 sensori di movimento, 3 telecomandi, 4 badge per il riconoscimento rapido ed ovviamente la sirena centrale. Il modo con il quale comunica è attraverso il sistema Wifi e GSM (2G) per comunicare al volo quando un intrusione viene rilevata, e come può agire di conseguenza. Ovviamente ha anche una comunicazione attiva con l’assistente digitale Alexa (o con l’assistente di Google) che rappresenta perfettamente il suo lato Smart delle faccende. Per 180 euro è sicuramente un buon kit, anche se parte dei componenti è ancora basato a come gli antifurti funzionavano tempo fa.

PGST PG-107

Passiamo infine a questo sistema antifurto Smart che ha un prezzo particolarmente contenuto. Al costo di 130 euro, il PGST è kit rappresentato da un hub centrale, 10 sensori per porte e finestre, un sensore di movimento, due telecomandi, una sirena, un tasto per le emergenze e due badge per il riconoscimento rapido. L’inclusione d’uno schermo touchscreen è certamente molto apprezzata, considerando che include una comunicazione Wifi e GSM per tutte le situazioni tipiche. Il programma Smart Siren è l’aspetto Smart presentato da quest’antifurto, certamente apprezzato per i suoi avvisi in tempo reale, anche se ci si può aspettare qualcosa di più da un antifurto di questo genere.

DadVu

Una piccola menzione finale la diamo alla DadVu, un antifurto molto contenuto (un sensore di movimento, un paio di sensori per porte e finestre, due telecomandi, due badge) con un Hub centrale molto semplice da regolare. La spartana composizione di questo kit riduce il prezzo a 105 euro, facile perciò d’affrontare, anche se non è il meglio delle protezioni a disposizione.

Come rimuovere capelli ed altri oggetti dai tubi del lavandino

Quante cose facciamo con il lavandino? A seconda di come è posizionato, può essere utilizzato per lavare le proprie stoviglie, sciacquarsi le mani, magari anche per lavare i propri capelli. Come tale può accadere che con il tempo vi siano dei residui di sporco, elementi che alla fin dei conti non vengono scaricati con regolarità. A volte questi elementi rimangono nello scarico anche dopo l’uso di detergenti ed acidi, specialmente considerando che alla fine dei conti non possono essere fin troppo aggressivi. Veniamo quindi a noi: come possiamo attualmente rimuovere capelli ed altri oggetti dallo scarico senza fare un macello di tubi rimossi?

Usare delle fascette stringi filo ben modificate

Le fascette stringi filo possono essere molto valide per catturare e rimuovere grosse quantità di sporco. Ma come possono fare tutto ciò? Semplice: innanzitutto, bisogna creare dei “denti” usando con molta attenzione una forbice. Questi denti devono ovviamente essere rivolti verso l’alto. Non c’è bisogno di prendere delle fascette lunghe, anche se è molto apprezzato, in quanto basta unirle fra di loro. Infilate quindi la fascetta all’interno dello scarico fin quando non toccate l’altra parte del tubo. Tirate quindi per portare via residui complicati da rimuovere come i capelli.

Usare una combinazione di bicarbonato e aceto di vino bianco.

Anche se magari avete già usato dell’acido per rimuovere la sporcizia dai tubi, senza tanto successo, con il bicarbonato di sodio e l’aceto di vino bianco si possono ottenere alcuni risultati differenti. Bisogna ovviamente usare il bicarbonato in polvere, innanzitutto. Versatene una buona quantità nello scarico, seguito poi dall’aceto. Tappate quindi lo scarico e lasciate che la reazione chimica consumi tutto quello che è presente nei tubi.

Questo mezzo è differente considerato che non scorre via velocemente, ma ha un azione lenta all’interno delle tubature. Il contenuto tende anche a riempire tutti i tubi e dissolvere così in maniera completamente organica l’interno.

Usare del ferro filato ad “uncino”

Un metodo che fa sempre riferimento alle fascette stringi filo, ma con un’aggiunta in più. Il ferro filato è capace infatti di rimuovere qualsiasi ostacolo con la forza, vista la sua resistenza, e può essere usato per “grattare” i tubi dall’interno. Basta creare un piccolo uncino alla punta del ferro filato e girarlo in continuo nel mentre viene spinto giù per il tubo. Ogni tanto tiratelo su per estrarre altri contenuti che possono star bloccando le tubature.